Polonia: in rivolta contro la UE

Gli agricoltori polacchi si uniscono alla rivolta europea con un blocco di massa.

Gli agricoltori polacchi sono pronti ad unirsi alla rivolta continentale contro l’UE lanciando un massiccio sciopero e un blocco a livello nazionale entro questa settimana.

Le proteste degli agricoltori sono esplose in diversi paesi contro l’agenda verde dell’UE e l’inondazione dei mercati con grano a buon mercato proveniente dall’Ucraina, che sta mandando in bancarotta il settore agricolo.

Mentre l’UE continua a versare milioni di euro in Ucraina per sostenere quella economia, gli agricoltori europei sono stati colpiti da aumenti delle tasse e limiti alle emissioni che minacciano di distruggere i loro mezzi di sussistenza.

Non possono competere con il prezzo basso del grano importato dall’Ucraina e in alcuni casi viene loro ordinato di non coltivare affatto.

In Francia, un giorno sì e uno no si suicida un contadino, poiché l’UE utilizza droni di sorveglianza ad alta tecnologia come strumento di controllo, il che in alcuni casi significa che gli agricoltori non possono nemmeno tagliare cespugli e siepi senza permesso.

In Polonia, il sindacato dei singoli agricoltori ha dichiarato: “La nostra pazienza è esaurita” annunciando uno sciopero generale in tutto il paese.

Il sindacato ha annunciato “Chiediamo ai nostri connazionali comprensione e consapevolezza della situazione in cui tutti ci troviamo.

Stiamo lottando per il nostro bene comune, che è prevenire il collasso e il fallimento delle aziende agricole familiari polacche, spesso multigenerazionali.

Ove possibile, chiediamo di evitare gli spostamenti nelle zone colpite”.

Dal 9 febbraio gli agricoltori bloccheranno tutti i valichi di frontiera polacchi con l’Ucraina, nonché blocchi autostradali in numerose province.

Remix News riferisce che “La situazione è aggravata dalle dichiarazioni allarmanti di Bruxelles”.

Secondo una ricerca supportata dai legislatori dell’UE, come riportato da Reuters:

“L’Unione Europea avrà bisogno di 1,5 trilioni di euro all’anno in investimenti per raggiungere il suo obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050.

Questa settimana, la Commissione Europea dovrebbe raccomandare all’UE di ridurre le proprie emissioni nette del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990.

Delineerà inoltre un massiccio aumento degli investimenti necessari per avviare l’Europa sulla strada verso il raggiungimento di zero emissioni nette entro il 2050”.

Un’altra organizzazione di agricoltori ha già bloccato un importante passaggio di frontiera con l’Ucraina, anche se ha fatto marcia indietro dopo che le sue richieste sono state soddisfatte.

Fonte: https://www.zerohedge.com/political/polish-farmers-set-join-european-revolt-mass-blockade
Scritto da Paul Joseph Watson tramite Modernity.news
Tradotto da Carlo Makhloufi Donelli

Di questi argomenti abbiamo parlato anche qui:
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https://ita.li.it/2024/01/15/forconi-il-peggior-incubo-dellue/
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