RE-VOLVERE Dalle radici ai rami della propria identità

Dalle radici ai rami della propria identità

Non parleremo qui di politica tout court, ma di civiltà ed etica: La situazione quotidiana è sotto gli occhi di tutti, meno quelli che vedono i fatti attraverso le loro lenti chic del politicamente corretto: Cinema, televisione e pubblicità dettano lo “stile” di vita della prossima società multirazziale, l’educazione delle nuove generazioni non è più contemplata ne’ dalle famiglie occupate a spendere secondo i dettami del mercato, ne’ dalla scuola dove le elementari norme di disciplina sono abrogate.

I cittadini sono ormai preda della violenza delle mafie locali o di quelle d’importazione. I mezzi d’informazione hanno una sola identica lettura dei fatti, con particolare risalto alle violenze private e pubbliche per intimorire i cittadini. Cittadini che hanno ormai perso la loro identità sociale diventando un agglomerato di borghesi pecoroni e timorosi -intendendo per borghesi non una classe sociale, ma uno stato mentale basato sull’ego, l’interesse individuale, la furbizia e la menzogna-. L’arte e la cultura sono ormai scomparse sostituite dalla volgarità, lo stupefacente, lo strillare. Ecco il rumore oggi ha sostituito la melodia, i balli tribali la danza, il cattivo gusto d’importazione yankee la ricerca dell’armonia e del bello.

I partiti e/o movimenti hanno un’unica matrice: tutti da destra a sinistra sono stati creati dal Dominio per permettere a questo di giocare su più tavoli. Nelle ambasciate americane hanno visto la luce il MSI e Lotta Continua, ed l’ultimo tra i nati il M5S è una creatura fabbricata a tavolino ( basta leggere il consiglio d’amministrazione della Casaleggio Associati per vedere che figurano tra i membri di quei poteri forti che il movimento dice di voler combattere). I “militanti” tutti, dalla fascisteria terminale ai grillini che sono una sorta di testimoni di Geova, non si accorgono d’essere manipolati per l’interesse del Dominio stesso.

Siamo fermamente convinti che non sia possibile cambiare questo status quo con la creazione di un altro partito o movimento, se prima non si pratichi una operazione chirurgica per asportare i melanomi di questa contro-civiltà. E per farlo bisogna una volta per tutte dimenticare le categorie giacobine costruite a tavolino di destra e sinistra e ritornare all’uomo.

Riscoprire le proprie radici e da queste la propria identità di popolo, e questo vale per TUTTI i popoli.

Senza radici una pianta muore, un popolo anche. Facciamo nostra l’espressione kalokagathìa (in antico greco, καλοκαγαθία) che indica nella cultura greca del V secolo a.C. l’ideale di perfezione fisica e morale dell’uomo. La bellezza concepita come un valore assoluto, estetico ed etico. Dobbiamo ritornare alla complementarità tra “bello” e “buono” : ciò che è bello non può non essere buono e ciò che è buono è necessariamente bello. il “bello e buono” perfetto che spinge gli uomini ad imitarlo nel loro comportamento morale. Il Dominio ed i suoi complici ha distrutto l’armonia delle cose, non ultimi i prodotti OGM, ed hanno distrutto l’armonia tra gli uomini creando tra il popolo le divisioni e la perdita del senso morale e civico per renderlo, il popolo, una massa informe di cyber schiavi.

Sta a noi, riunendo gli ultimi uomini liberi dalla droga delle ideologie a creare quel laboratorio di idee che possa portare alla riscoperta ( RE-VOLVERE) delle proprie radici e quindi la propria identità scippata dal Dominio.

Di Francesco Torriglia

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