Veglia notturna

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MARTEDI’ 29 NOVEMBRE
VEGLIA NOTTURNA IN TUTTE
LE CITTÅ ITALIANE
II 30 novembre la Corte Costituzionale deciderä se i diritti
fondamentali dell’uomo continueranno ad essere il cuore
pulsante della nostra democrazia:
– il diritto alla salute,
– al lavoro,
– alla retribuzione,
– alla partecipazione alla vita economica e sociale del Paese.
Vegliamo insieme in difesa delle libertä e dei diritti umani,
accendiamo una luce perché la Costituzione non si spenga.

Il 30 novembre la Corte Costituzionale dovrà esprimersi sull’obbligo vaccinale.
Indipendentemente da come la pensi, il corpo è tuo e deve rimanere una tua libera scelta.
Vegliamo insieme per difendere tutti insieme la libertà di scelta terapeutica e per la libertà di cura di tutti i cittadini.

AGRIGENTO, ALGHERO, AOSTA, AREZZO, ASCOLI PICENO, ASTI, AVELLINO,  BELLUNO, BERGAMO, BRESCIA, BOLOGNA, CAGLIARI, CALTANISSETTA, CARBONIA, CASERTA, CATANIA, CECINA, CHIAVARI, COI DI ZOLDO, COMO, CREMONA, CUNEO, DORGALI, ENNA, FANO, FERMO, FORLI, GENOVA,  GHERGHENZANO, IGLESIAS, LANUSEI, LATINA, LAZISE, LIVORNO, MANTOVA, MESTRE, MILANO, MODENA, MONFALCONE, MONOPOLI, MURAVERA, NAPOLI, NUORO, OLBIA, ORISTANO, OSTUNI, PADOVA, PALERMO, PALAU, PARMA, PAUSANIA, PERGINE VALSUGANA, PESARO, PESCARA, PIACENZA, PORTO TORRES, PORTOGRUARO, PULA, RAVENNA, REGGIO EMILIA, RIVAROLO CANAVESE, ROMA, ROVIGO, SALERNO, SANGAVINO MONREALE, SANLURI, SANREMO, SASSARI, SENORBI, SINISCOLA,  TAI Di CADORE, TARANTO, TEMPIO. TERMOLI,  TORINO, TORTOLI, TREVISO, TRIESTE, VENEZIA, VICENZA, VERONA, VILLACIDRO,

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Giorno 24…
Assemblea Costituente, seduta del 04 marzo 1947
Intervento dell’On.le Calamandrei:
Vedete, colleghi, bisogna cercare di considerare questo nostro lavoro non come un lavoro di ordinaria amministrazione, come un lavoro provvisorio del quale ci si possa sbrigare alla meglio. Qui c’è l’impegno di tutto un popolo. Questo è veramente un momento solenne. Sento un certo ritegno, un certo pudore a pronunziare queste grandi parole: si fa presto a scivolare nella retorica. Eppure qui veramente c’è nelle cose questa solennità, e non si può non sentirla; questa solennità che non è fatta di frasi adorne, ma di semplicità, di serietà e di lealtà: sopratutto di lealtà.
Questo che noi facciamo è il lavoro che un popolo di lavoratori ci ha affidato, e bisogna sforzarci di portarlo a compimento meglio che si può, lealmente e seriamente.
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Giorno 23…
Assemblea Costituente, seduta del 6 marzo 1947,On.le Bosso:
“per questi ideali i migliori figli del nostro popolo hanno offerto volontariamente la vita sulle nostre montagne, e non ne è ancora spento il ricordo nella nostra mente(..)È la voce che si leva da questi milioni di tombe sparse per tutta l’Europa, la voce che si leva dai popoli doloranti dell’Europa (..) è la voce che ci ammonisce che nulla vi è in questa terra di più sacro all’uomo che l’uomo stesso, immagine di Dio per i credenti, termine ultimo dell’evoluzione per i non credenti.(..)che val meglio perdere la propria vita che avvilirla; è la voce che ci ammonisce che val meglio sacrificare milioni di vite piuttosto che consentire ad un popolo di perdere il senso e la coscienza della libertà.”
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Giorno 22…
Assemblea Costituente, seduta del 10 settembre 1946
Intervento dell’On.le Moro:
Si è discusso intorno ai rapporti fra individuo e Stato, e si è affermato da parte di qualche collega che non si può accettare l’idea che la persona sia prima dello Stato. Forse, in qualche caso, ci si è trovati di fronte ad un equivoco; poiché non va dimenticato che lo Stato che si vuole costituire è uno stato democratico e non totalitario. Ed egli respinge, con l’affermazione dell’autonomia e della priorità della persona umana, l’idea di uno stato totalitario in senso stretto, come una entità a sé stante che determini essa stessa i criteri di moralità ai quali l’uomo deve ispirarsi. Non si tratta di limitare il potere esecutivo soltanto, si tratta di limitare anche il potere legislativo di fronte a determinate aberrazioni. Occorre soprattutto affermare la dignità della persona umana, senza sminuire però l’autorità dello Stato.
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Giorno 21…

Assemblea Costituente, seduta del 18 ottobre, discussione sull’art.33 Costituzione.
Intervento dell’On.le Giovanni Lombardi:
«Lo Stato, come rappresentante di tutti i cittadini, non fa suo nessun sistema, dogma o principio scientifico o religioso essendo il suo insegnamento e la formazione della coscienza civile, cui esso mira, fondati sul principio della ricerca della verità, nel rispetto o attraverso la discussione di ogni opinione liberamente professata».
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Giorno 20…

Assemblea Costituente, seduta 09 settembre 1946. On.le Dossetti:
«La Sottocommissione, esaminate le possibili impostazioni sistematiche di una dichiarazione dei diritti dell’uomo(..)ritiene che la sola impostazione veramente conforme alle esigenze storiche, cui il nuovo statuto dell’Italia democratica deve soddisfare, è quella che:riconosca la precedenza sostanziale della persona umana(intesa nella completezza dei suoi valori e dei suoi bisogni non solo materiali ma anche spirituali)rispetto allo Stato e la destinazione di questo a servizio di quella;riconosca ad un tempo la necessaria socialità di tutte le persone(..)che per ciò affermi l’esistenza sia dei diritti fondamentali delle persone, sia dei diritti delle comunità anteriormente ad ogni concessione dello Stato».
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Giorno 19…

Assemblea Costituente, seduta del 18 ottobre 1946.

Il Presidente Tupini dichiarava che “Il lavoro è il fondamento di tutta la struttura sociale e la sua partecipazione adeguata negli organismi economici sociali e politici è condizione del loro carattere democratico”.

La Pira dichiarava che in uno Stato di lavoratori, il lavoro, sia manuale che spirituale, è il fondamento della struttura sociale. Tutti gli istituti elaborati nella presente Costituzione si riconnettono appunto a questo principio, da cui trae la sua legittimità la prima parte dell’articolo. (..) In ultima analisi, l’articolo si connette al principio base posto in testa alla Costituzione, secondo il quale la Costituzione stessa ha per fine il completo sviluppo della personalità umana.
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Giorno 18…
Assemblea Costituente, 17 marzo 1947, intervento sugli artt. 2 e 3 Cost. dell’On.le Froggio:”E allora la conclusione è questa: occorre che gli art.6e7 siano anche fondamento di presidio,basi di garanzia contro i pericoli che possano minacciare di morte la democrazia.E qual è il primo pericolo?È la dittatura(..)E il pericolo è vivo(..)perché la dittatura assume forme, metodi diversi,subdoli alle volte.Si annida perfino in una democrazia.Si serve,per vivere,della stessa libertà concessa ai cittadini, agli uomini liberi;ne usa i mezzi, alcune volte;partecipa alla vita elettorale di un Paese;partecipa alla vita parlamentare(..)Ma quando raggiunge il potere,cade la maschera.Allora finisce l’applicazione del metodo democratico(..)allora il potere diventa senza freno e senza limiti.”
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Giorno 17…

Assemblea Costituente, seduta del 17 marzo 1947, On.le Froggio:

“..la Costituzione non è un esercizio teorico, non è una costruzione ideale su un terreno ideale; è, e deve essere qualche cosa di concreto; deve essere una costruzione solida; deve, ancor più, essere una creatura viva. Non solo, ma deve esser capace di dar la vita, perché la Costituzione è premessa di storia futura, inserita nella realtà presente, guidata dalla storia passata.(..)E dunque, perché questa Costituzione, che noi siamo stati chiamati a comporre, possa essere veramente premessa di vita futura, occorre innanzitutto che essa sia ordinata in modo da impedire un’altra interruzione, che potrebbe essere una frattura, questa volta”.
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📜In Cammino per la Costituzione📜

Giorno 16 …

Il diritto di resistenza è insito nella sovranità popolare.

PROF. DAVIDE TUTINO

Mortati: Non è al principio che noi ci opponiamo, ma alla inserzione nella Costituzione di esso e ciò perché a nostro avviso il principio stesso riveste carattere metagiuridico, e mancano, nel congegno costituzionale, i mezzi e le possibilità di accertare quando il cittadino eserciti una legittima ribellione al diritto…

Dossetti:
Per contestare l’ammissibilità del diritto di resistenza non vale richiamarsi alla
decisione della Costituente di eliminare la norma dal progetto(..)prevalente sembra essere stata l’opinione dell’inutilità di una norma che disciplina i modi di esercizio di un diritto che, per sua stessa natura, sfugge ad astratte predisposizioni..
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Giorno 15 …..

Assemblea costituente del 04 marzo 1947, intervento dell’Onorevole Lucifero:
“..«Vogliamo che questa Costituzione sia quella di tutte le possibili ideologie.». Io, in quel momento, ho sentito quanto profonda sia l’esigenza della libertà e come essa sia assorbente di tutto.(…)Giacché con il tempo l’interpretazione diventa estensiva e questi articoli che possono far sorridere un giurista o un costituzionalista perché privi di contenuto, ad un certo momento il loro contenuto lo trovano; e visto che non ne hanno uno proprio, assumono quel contenuto che in quel determinato momento gli vuole dare chi è più forte. La Costituzione è fatta per le minoranze e non per le maggioranze, per tutelare i pochi e non i molti. I molti non hanno bisogno di Costituzione; hanno la forza.”
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Giorno 14 …..

Unitevi alla Veglia del 29 novembre
a Roma o nelle vostre città

Il messaggio di Andrea Libero Gioia
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Giorno 13
Assemblea Costituente del 13/03/1947,On.le Moro: “Io credo che sia più duramente offensiva una menomazione di libertà umana, fatta attraverso i vincoli sociali che sono particolarmente cari, quella che investe un campo più vasto e impegnativo, nel quale si moltiplicano gli interessi e le possibilità individuali.(..)Quando l’onorevole Calamandrei diceva che vi sono dei diritti nella Costituzione, dei quali si deve dichiarare la immutabilità, la superiorità su ogni legislazione positiva, io mi domandavo: «Ma quale diritto più di questo della dichiarazione della dignità umana, della solidarietà sociale, dell’autonomia delle associazioni umane;quali principi più stabili e più immutabili di questi?».E mi pare, vedete, che si possa dare un’espressione tangibile a questa immutabilità(..)proprio ponendo nella Costituzione questi principî, ponendoli nella Costituzione come norme di legge e facendoli superiori alla legge ordinaria e inattingibili da essa”
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Giorno 12…

Assemblea Costituente, seduta del 13 marzo 1947, intervento dell’On.le De Vita sull’art. 2:
“In quest’aula sono state udite voci possenti. Sono stati solennemente affermati i diritti dell’individuo, è stata solennemente affermate la dignità della persona umana; ma io trovo, onorevoli colleghi, una profonda contraddizione tra queste affermazioni ed il concetto dello Stato, che ha particolarmente inspirato la formulazione di alcuni articoli delle disposizioni generali.
Poco importa riaffermare solennemente la libertà individuale, se poi si pone lo Stato al disopra dell’individuo, al disopra della società(…). La formazione della Repubblica non deve diminuire ma accrescere la libertà, deve svilupparne la coscienza, deve assicurarne l’esistenza.(…)”.
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Giorno 12…

Assemblea Costituente, seduta del 13 marzo 1947, intervento dell’On.le De Vita sull’art. 2:
“In quest’aula sono state udite voci possenti. Sono stati solennemente affermati i diritti dell’individuo, è stata solennemente affermate la dignità della persona umana; ma io trovo, onorevoli colleghi, una profonda contraddizione tra queste affermazioni ed il concetto dello Stato, che ha particolarmente inspirato la formulazione di alcuni articoli delle disposizioni generali.
Poco importa riaffermare solennemente la libertà individuale, se poi si pone lo Stato al disopra dell’individuo, al disopra della società(…). La formazione della Repubblica non deve diminuire ma accrescere la libertà, deve svilupparne la coscienza, deve assicurarne l’esistenza.(…)”.
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Giorno 11…

Assemblea Costituente, 05 marzo 1947, On.le Tupini:

“Se ogni Costituzione è il prodotto e l’interprete delle situazioni di fatto e delle aspirazioni prevalenti di una nazione nel momento in cui si attua il processo costituente, il nostro progetto non poteva non tener conto della profonda avversione determinata da quel passato nell’animo del popolo italiano verso ogni forma statale e verso ogni regime politico che minacci di vulnerare di nuovo la sfera dei naturali diritti della persona umana. Per questo, e per l’apporto che talune concezioni, basate sull’uomo, hanno dato alla elaborazione del progetto, esso è tutto intriso di una visione umana della vita, e se un nome dovrà ricordare la futura Costituzione, io mi auguro che sia questo: «La Carta dell’Uomo»”
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Giorno 10…
Assemblea Costituente, 22 dicembre 1947, On.le RUINI: “Onorevoli colleghi, l’Assemblea è ormai in grado di adempiere il suo compito e di dare all’Italia la sua Carta costituzionale(..)L’approvazione della Costituzione assume oggi un altissimo significato.Noi viviamo ora un momento decisivo per la vita dell’Italia e per la coesistenza internazionale.In questo momento nel quale si agitano all’orizzonte fantasmi di guerra, che certamente saranno deprecati, ma tengono tutta la vita e tutti gli animi sospesi; in questo momento in cui le difficoltà economiche sono sempre gravi(..)in questo momento la Repubblica sente il bisogno di una Costituzione (..)L’Italia avrà una Carta costituzionale, che sarà sacra per tutti gli italiani, uniti nell’evviva alla Repubblica ed alla sua Costituzione”
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Giorno 9…

Assemblea Costituente, seduta del 24 marzo 1947, intervento dell’On.le Moro:
“Invece di parlare, come nella primitiva formulazione, di diritti essenziali e degli individui e delle formazioni sociali, noi diciamo attualmente che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.(..)Si mette in rilievo cioè la fonte della dignità, dell’autonomia e della libertà di queste formazioni sociali, le quali sono espressioni della libertà umana, espressione dei diritti essenziali dell’uomo, e come tali debbono essere valutate e riconosciute.”
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Giorno 8…

Art.2 Sui diritti intangibili dell’uomo.
Assemblea Costituente, seduta del 17 marzo 1947, On.le Benvenuti:
“Possono sussistere dubbi giuridici circa l’ammissibilità dei diritti fondamentali dell’uomo come diritti autonomi, anziché come diritti dello Stato?Io non lo ritengo, onorevoli colleghi(…)prima dello Stato, indipendente dallo Stato,esiste un diritto acquisito dei cittadini, e della famiglia in particolare, che resiste al diritto dello Stato,di fronte al quale lo Stato non ha libertà di scelta;nel quale, quindi, il diritto dello Stato non può e non deve intervenire; e, ove lo faccia, lo farà in virtù della forza di coazione di cui è munito,ma violando il diritto(..)Riconosciamo che i diritti dell’uomo sono originari(..)?Io non posso dubitare sulla scelta da parte dell’Assemblea”
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Giorno 7…
Articolo 34
Assemblea Costituente, seduta del 22 aprile 1947. On.le Marchesi: “Sarà compito e onore di questa assemblea legislativa affidare a questo articolo la risoluzione del problema scolastico che implica il rinnovamento di tutta la vita, nazionale. Da secoli, onorevoli colleghi, il figlio del contadino e dell’operaio continua a fare il contadino o l’operaia(…)non si tratta di generosità d’anime che apra al povero la via della elevazione economica e intellettuale; non si tratta di un beneficio che la fortuna dei pochi debba concedere alla miseria dei più. Se si trattasse di un beneficio noi lo respingeremmo risolutamente.Noi combattiamo per la conquista di diritti; e ogni beneficio è, sotto certi riguardi, una negazione di diritto, perché ogni beneficio è revocabile”.
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Giorno 6…

Articoli 4 e 36
Assemblea Costituente, discussione generale:
L’effetto giuridico che queste norme vogliono ottenere è quello di vincolare il legislatore e di imporre al futuro legislatore di attenersi a questi criteri supremi che sono permanentemente validi, stabilendo la superiorità della determinazione in sede di Costituzione di fronte a future maggioranze parlamentari. La finalità resta quella di tutelare il soggetto più debole, cioè il lavoratore, e di conferire concretezza all’impegno dello Stato alla promozione di tutti gli strumenti di emancipazione delle classi storicamente subalterne.

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Giorno 5 …
Assemblea Costituente, seduta del 4 marzo 1947.Onorevole Lucifero:
“Noi vogliamo chiudere tutto quello che possa dividere il Paese e siamo qui per cercare di fare leggi tali da poter rimarginare le nostre piaghe e sopire tutti i risentimenti(…). Oggi la Costituzione non deve condurci né al fascismo né all’antifascimo, ma all’afascismo verso quella concezione che resta liberale perché è la concezione di uno Stato di uomini liberi (..)E solo afascista può essere lo Stato democratico perché la democrazia non ammette aggettivazioni. La democrazia è una, la democrazia è un piano sul quale ciascuno di noi combatte la propria battaglia e nel quale ciascuno di noi trova le sue garanzie.La democrazia non può essere né nostra, né vostra, né loro; la democrazia è di tutti, come la libertà, che, se non è di tutti, non è di nessuno”
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Giorno 4 ….

Art. 3 Costituzione.
Assemblea Costituente, seduta del 24 marzo 1947.Onorevole Laconi:
“ Ultima modificazione di qualche rilievo che noi proponiamo è quella che comporta lo spostamento del principio di un’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, sociale ed economica dell’Italia (…) La sua collocazione nell’articolo 3 tende a porlo in un particolare rilievo e ad affermare, tra i principi fondamentali della democrazia italiana, quello che la Repubblica indirizza tutta là sua azione politica verso l’attuazione di quei diritti di libertà e di eguaglianza che furono affermati nel secolo scorso, ma non poterono, per le perduranti disuguaglianze sociali trovare una piena ed effettiva attuazione.”
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Giorno 3 ….

Art. 32 Costituzione. Le parole di Aldo Moro:
Si tratta di un problema di libertà individuale che non può non essere garantito dalla Costituzione…
Non soltanto ci si riferisce alla legge per determinare che i cittadini non possono essere assoggettati altrimenti a pratiche sanitarie, ma si pone anche un limite al legislatore, impedendo pratiche sanitarie lesive della dignità umana… non si vuole escludere il consenso del singolo a determinate pratiche sanitarie che si rendessero necessarie in seguito alle sue condizioni di salute; si vuol soltanto vietare che la legge, per considerazioni di carattere generale e di male intesa tutela degli interessi collettivi, disponga un trattamento del genere.

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Giorno 2 ….

Articolo 2 Costituzione.
Discussione della seduta del 24 marzo 1947. Le parole di Aldo Moro:
“..Si mette in rilievo cioè la fonte della dignità, dell’autonomia e della libertà di queste formazioni sociali, le quali sono espressioni della libertà umana, espressione dei diritti essenziali dell’uomo, e come tali debbono essere valutate e riconosciute. In questo modo noi poniamo un coerente svolgimento democratico; poiché lo Stato assicura veramente la sua democraticità, ponendo a base del suo ordinamento il rispetto dell’uomo guardato nella molteplicità delle sue espressioni, l’uomo che non è soltanto singolo, che non è soltanto individuo, ma che è società nelle sue varie forme, società che non si esaurisce nello Stato. La libertà dell’uomo è pienamente garantita, se l’uomo è, libero di formare degli aggregati sociali e di svilupparsi in essi.”

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